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Cerchio Golden Age

Riconoscere il proprio corpo nella relazione con se stessi e con l'altro.


Nel famoso articolo:" Why little touches do mean so much (Perchè i piccoli tocchi significano così tanto)", apparso sul New York Times nel 2010, è stato evidenziato che piccoli contatti tra le persone, quali, "battere un cinque", appoggiare una mano sulla spalla, stringersi le mani, influenzano positivamente la percezione di se stessi e dell'ambiente circostante.

Da sempre gli psicologi hanno studiato l'importanza della comunicazione non verbale, del tono di voce e delle espressioni faciali a cui si possono ricondurre le emozioni; solo di recente gli studiosi hanno iniziato a porre l'attenzione anche su un altro aspetto della comunicazione: il contatto fisico.


Il tocco, anche fugace, può comunicare una vasta gamma di emozioni, ancora più intense di quelle che si possono ricavare dai gesti e dalle espressioni e, molte volte, lo fa in maniera più veloce ed accurata delle parole: è la prima forma di linguaggio che impariamo nei primi giorni e mesi di vita, e rimane per sempre la miglior forma di espressione emozionale a nostra disposizione (vedi https://www.fenicerigenera.it/post/massaggio-neonatale-cernusco-lombardone).

L'evidenza che il messaggio veicolato dal tocco apporta immediatamente cambiamenti nel modo di pensare delle persone e nel loro comportamento è supportato da studi che mettono in relazione i risultati dei test scolastici, al tocco su spalle o schiena da parte del docente, dalla sensazione che una visita medica duri di più, se il paziente viene toccato dal medico, ma anche che il massaggio ricevuto dalla persona amata aiuti a diminuire il dolore, migliorare l'umore, alleviare la depressione, oltre che rafforzare la relazione amorosa.

Rebecca Saxe, neuroscienziata del Massachusetts Institute of Technology ha portato avanti una serie di interessanti studi sulle basi neurali del comportamento sociale riuscendo a stabilire che esiste una puntuale corrispondenza nei processi mentali degli esseri umani; per fare questo ha registrato l'attività cerebrale di una madre e di un bambino con la risonanza magnetica , mentre si baciano, evidenziando che le aeree cerebrali che si attivano, sono le medesime.

Questo dimostra che la condivisione di un gesto di conforto fa attivare le stesse aree nel cervello di chi mette in atto il gesto e di chi lo riceve e che il bacio può essere il ponte emotivo dei due cervelli.


“Si è sempre pensato che il tatto servisse unicamente a rendere più intense le emozioni che venivano comunicate, ora dobbiamo ammettere che fa parte di un sistema di segnali molto più sofisticati di quello che potessimo mai immaginare" Dr. Hertenstein, De Paw University, Indiana.



Un tocco amorevole permette al corpo di rilasciare ossitocina, l'ormone del rilassamento, abbassando notevolmente i livelli di cortisolo, ormone dello stress: questo aiuta a creare una sensazione di fiducia, permettendo alle aree pre-frontali del cervello di rilassarsi notevolmente ed applicarsi di più alle funzioni per le quali sono preposte, cioè quelle di:"problem solving".


“Si pensa che gli esseri umani costruiscano relazioni proprio per aiutarsi a risolvere i problemi, per dividere il carico richiesto dal processare le informazioni che arrivano dall'ambiente esterno; per questo, toccarsi, diviene così importante, per far percepire al cervello tutto il supporto del quale ha bisogno.

James A. Coan, Psicologo, Università della Virginia.


La stessa cosa accade nelle relazioni, specialmente in quelle amorose; Christopher Oveis, di Harvard, ha condotto delle brevi interviste a 6 coppie, osservando il loro linguaggio del corpo ed il modo in cui interagivano attraverso il tatto.

I risultati preliminari hanno evidenziato che le coppie che si toccano di più sono quelle che hanno relazioni più soddisfacenti.



I Cerchi Golden Age nascono proprio dal bisogno di stare insieme, imparando a toccarsi in maniera amorevole ed apprezzare il tocco dell'altro.

Dopo una vita passata in contatto con colleghi e amici, spesso, si vivono momenti di solitudine e di fatica fisica: allora è giusto ripartire proprio dal nostro corpo per scoprirci capaci di relazioni rispettose e nutrienti.

Come è possibile?

Il nostro corpo è la sintesi sensoriale dei nostri 8 sensi fisici, dei sensi non legati agli organi di senso, dei sensi della relazione.

Nell’attimo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri, utilizziamo tutto questo contemporaneamente, in poche frazioni di secondo.

Il senso della vista, dell’udito, dell’olfatto, del gusto, del tatto, dell’equilibrio (sistema vestibolare), della propriocezione suddivisa in esterocezione (pruriti della pelle, tic ) e interocezione (senso della fame, della sete, stimoli di evacuazione); il pensiero, l’empatia, il legame, la presenza a se stessi; il senso di me (la mia unicità), il senso del movimento (saper andare verso l’altro), il senso dell’altro (amare).


Nei cerchi Golden Age si fa esperienza di tutto ciò attraverso lavori di contatto fisico individuali, di coppia e di gruppo.

Sarà necessario approfondire un senso alla volta, cercando di isolarlo dagli altri, per quanto possibile: in particolar modo porteremo la nostra attenzione sulla pelle - l’organo più esteso.


A partire dai 20/21 anni il corpo umano smette di crescere, cioè inizia un lento e inesorabile declino, e la pelle diventa sempre meno sensibile; il tipo di contatto fisico ricevuto fin da piccoli influisce sia sul cervello, che sul corpo e sul comportamento.

Si rende quindi necessario un suo allenamento, un suo potenziamento, soprattutto in questo periodo della vita, nel quale sono anche minori i contatti con gli altri, oppure ancora si viene toccati ma da estrani, da addetti ai lavori (infermieri, tecnici radiologi etc).   


"E molto semplicemente, ci si accorge che la pelle legge, ascolta, parla, ha una sua memoria, dialoga con il cuore e il cervello attraverso il sistema nervoso, ha caratteristiche fisiche  di fondamentale importanza, ma anche caratteristiche psicologiche".

- Francesca Pase Terapeuta Touchfulness


Possiamo sempre sanare e guarire ferite: questa è una modalità delicata e allo stesso tempo molto profonda, perché toccare la pelle di una persona è toccare la sua storia, la sua anima...per questo i cerchi Golden Age iniziano.


Per info e prenotazioni:


Francesca Pase

Operatrice Shiatsu e Cranio-sacrale

Ideatrice Metodo V.E.L.A.





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